Associazione tutela latte fresco
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Vantaggi del latte materno : banche del latte

Perché si al latte materno

Dai tempi dei tempi, le donne hanno allattato i loro figli. Per il bambino il latte materno è il cibo migliore e più completo che possa esistere. Contiene nelle giuste quantità tutte le vitamine, proteine, e tutto ciò di cui ha bisogno un bambino, oltre a fornisce protezione contro batteri e microrganismi.
L’allattamento al seno fornisce sostanze perfette dal punto di vista nutrizionale e protettive nei confronti di molte malattie. Queste sostanze sono necessarie per la crescita e lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso centrale del bambino.
L’allattamento al seno fornisce anche un’indispensabile interazione affettiva che è alla base dello sviluppo della personalità del bambino e della sua capacità di apprendere. Il latte materno costituisce il fondamento per la sicurezza alimentare di tutti i bambini del mondo ed è una delle più preziose risorse naturali rinnovabili della terra. E’ prodotto ovunque dalle madri ed è l’unico alimento egualmente disponibile sia per i ricchi che per i poveri. Il latte umano, per la qualità ottimale dei suoi componenti, è stato definito, oltre che un alimento, un vero e proprio sistema biologico.

Il latte materno è unico
…Non è possibile copiare il latte materno: non si può riprodurne perfettamente la formula. La sua composizione è infatti estremamente variabile, non solo in riferimento al corso del periodo di allattamento, per assecondare le diversa necessità nutritive del piccolo in crescita, ma anche durante la stessa poppata. Durante il pasto infatti si modifica soprattutto la quantità dei grassi, presenti in dosi più consistenti verso la fine della poppata, in modo da dare al piccolo un maggior senso di sazietà. Il latte in polvere non sarà mai paragonabile al latte materno e, come precisa Rosario Di Toro, specialista storico della pediatria all’università di Napoli,<>.

I vantaggi dell’utilizzo del latte materno per il bambino
Come sottolineato dal dottor Riccardo Davanzo <> ma, continua, <>.
Il bambino non allattato al seno va incontro più frequentemente, infatti, a vari tipi di malattie, quali ad esempio, malattie gastrointestinali, infezioni alle basse vie respiratorie (bronchiti, broncopolmoniti), infezioni alle vie urinarie, obesità in adolescenza, diabete mellito, colite ulcerosa, asma in età scolare o in adolescenza.
Questo ovviamente non significa che il bambino allattato al seno sia immune da queste malattie, ma certamente è più protetto, sia in epoca di allattamento, sia successivamente, per come il latte materno ha plasmato il suo sistema immunitario.
Inoltre, secondo studi recenti, il latte materno è alimento preferenziale anche per categorie particolari di neonati, come i prematuri veri e propri e i piccoli di peso ma nati a termine.

E i vantaggi per la madre
Durante l’allattamento la madre produce prolattina, l’ormone responsabile della sintesi del latte che, collegato ad altri(ACTH e cortisolo), attutisce gli effetti dello stress.
L’ allattamento è responsabile di una sottrazione di calcio dalle ossa della madre, ma durante lo svezzamento il calcio si deposita nuovamente nello scheletro , questa volta in forma più stabile, quindi con minor rischio di osteoporosi.
Inoltre le donne che hanno allattato più a lungo e più figli presentano un’incidenza minore di tumore alle ovaie e alla mammella ( l’allattamento protegge in questo senso per i 2/3).
Un altro aspetto fondamentale è che la mamma gestisce davvero in prima persona l’alimentazione del suo bambino